La
grandezza del cattolicesimo
H.W. Crocker III
Articolo pubblicato su Crisis del 4 novembre 2002 con il
titolo What’s So Great About Catholicism
Con la sua fondazione divina, consacrazione e missione,
niente potrebbe essere più glorioso della Chiesa
cattolica. Ma, ovviamente, molte persone - fra cui anche
molti battezzati - non la vedono in questo modo.
Quando a causa dei peccati degli uomini - o del
progresso materiale, o del nostro stesso egocentrismo -
non riusciamo più a vedere questa realtà, è come se
diventassimo ciechi su tutto. Il Rinascimento, una
grande era cattolica, ha illuminato il mondo vedendolo
nuovamente sia con la luce della fede che con la luce
della civiltà classica, che è stata il vivaio del
cattolicesimo. Allo stesso modo oggi, se guarderemo al
mondo con gli occhi della fede cattolica, vedremo la
nebbia dileguarsi, la nostra prospettiva approfondirsi,
e vedremo risplendere la bellezza e la verità sulla
puerilità della cultura popolare di massa.
Qual'è la grandezza del cattolicesimo? Qui elenco 10
elementi - in ordine decrescente - ai quali se ne
potrebbero aggiungere facilmente altre centinaia.
10. La Speranza
Il paganesimo classico, come sappiamo, finiva sempre in
disperazione - talvolta una nobile disperazione, ma
comunque sempre disperazione. Le religioni orientali non
offrono molto riguardo alla speranza poiché sono legate
alla dottrina del fato, della ciclicità della storia e
della scomparsa nel nirvana. Anche il Protestantesimo
manca di speranza con il suo credo calvinista secondo il
quale sarebbe stato meglio per la maggior parte delle
persone non nascere affatto, predestinate come sono alla
dannazione. Il secolarismo e il materialismo non
sono migliori, poiché le ricche società secolari hanno
il tasso più alto di suicidi.
Ma nella Chiesa Cattolica c'è la speranza. La salvezza è
alla portata di ogni uomo che la desidera. E nonostante
Gesù abbia avvisato i suoi apostoli che seguirlo avrebbe
inevitabilmente significato sopportare odio e
persecuzioni, ha donato loro anche questa promessa:
"Le porte dell'inferno non prevarranno sulla Chiesa".
Anche chi osserva dall'esterno riconosce questo fatto.
Chi ha mai udito di una conversione al Metodismo sul
letto di morte? La speranza viene dalla Presenza Reale.
9. L'inquisizione
L'inquisizione? Sì, non vergogniamoci. L'inquisizione è
l'arma preferita di ogni nemico della Chiesa. Ci sono
state varie inquisizioni. La prima in ordine di
importanza nella storia della Chiesa è stata
l'inquisizione contro gli Albigesi - una setta eretica
che incoraggiava il suicidio, l'eutanasia, l'aborto, la
sodomia, la fornicazione ed altre idee moderne che erano
abominevoli per la mentalità medievale. La lotta contro
gli Albigesi si trasformò in guerra - e una guerra che
non poteva essere irretita all'interno dei limiti delle
crociate. Così Papa Gregorio IX affidò l'estirpazione
decisiva dell'eresia albigese al bisturi
dell'Inquisizione piuttosto che alla spada dei crociati.
L'Inquisizione del 13° secolo incusse forse timore nella
popolazione dell'Europa occidentale? No. Il suo scopo
era limitato: i suoi processi e le sue pene erano più
miti per gli accusati di quanto lo fossero quelli
secolari. La pena inquisitoriale spesso non era niente
più che una penitenza - carità, pellegrinaggio,
mortificazione - che poteva essere data da un prete in
confessionale. Se si era abbastanza fortunati da vivere
in Inghilterra, nel nord della Francia, in Belgio, in
Olanda, in Scandinavia o, ad eccezione dell'Aragona,
anche nella stessa Spagna, il rischio di finire davanti
a un tribunale dell'Inquisizione era praticamente nullo.
Il centro dell'Inquisizione era nei distretti albigesi
della Francia meridionale; in Germania, dove si erano
verificati alcuni degli abusi più gravi; e in quelle
parti dell'Italia invase dall'eresia anticlericale. In
tutti i casi, le corti dell'Inquisizione agirono solo
dove la Chiesa e lo stato erano concordi nel sostenere
che la pace e la sicurezza erano minacciate.
Certamente più famosa è l'Inquisizione Spagnola.
L'Inquisizione Spagnola fu una faccenda dello stato in
cui il ruolo della Chiesa fu quello di agire come
garante della equità e giustizia dei tribunali reali
nello scovare i collaborazionisti. ( Come erano
chiamati, dopo secoli di guerra contro i musulmani,
coloro che non erano cattolici sinceri e ortodossi.)
Un recente studio, che ha esaminato i dettagliati
archivi tenuti dall'Inquisizione Spagnola, ha provato -
per usare il titolo di un documentario della BBC sul
tema - "Il mito dell'Inquisizione Spagnola". Ora
sappiamo, aldilà di ogni dubbio, che lo sketch dei Monty
Pyton sugli inquisitori che tengono un'anziana signora
sulla sedia facendole il solletico con dei piumini è più
vicino alla verità delle immagini di persone trafitte
dalla Vergine di Norimberga. Nel corso di un anno , il
numero delle esecuzioni ordinate dall'Inquisizione
Spagnola - che copriva non solo la Spagna ma il suo
vasto impero d'oltreoceano - era mediamente minore del
numero di persone messe a morte annualmente dallo stato
del Texas. E questo in un periodo in cui in Europa
l'eresia era universalmente considerata un crimine
capitale. Il mito dell'Inquisizione Spagnola viene da
documenti falsi propagandati da oppositori protestanti e
da cattolici anti spagnoli che erano piuttosto numerosi.
Il fatto è che, lungi dall'essere quei tribunali
assetati di sangue propagandati dal mito, le corti
dell'Inquisizione Spagnola erano le più imparziali, le
più clementi e le più avanzate d'Europa.
8. Le crociate
Va bene, riconosco che questo è un altro argomento
problematico per alcuni cattolici, ma siamo schietti:
crediamo o no alla necessità di recuperare il mondo per
Cristo e la Sua Chiesa?
I cavalieri medievali prendevano sul serio questa
responsabilità, indossavano la croce sui loro mantelli e
sulle loro tuniche, pregavano e concepivano una fede
incarnata che agiva nel mondo. Fu la guerra difensiva di
questi cavalieri che respinse l'aggressione islamica e
mantenne libera l'Europa occidentale. Dovremmo
vergognarci di questo? No: per la Cristianità è un
motivo di gloria il fatto che nel medioevo bastasse un
cenno del Papa per far muovere cavalieri fin dalla
Norvegia - per non parlare dell'Inghilterra, della
Francia e della Germania - desiderosi di porsi al suo
servizio. In quel tempo gli uomini erano prima di tutto
cattolici.
Oggi, a causa dei gruppi terroristici islamici,
l'occidente sta nuovamente indossando la corazza. Non
dovremmo vergognarci dei nostri predecessori che
dovettero fare la stessa cosa.
7. La Guardia Svizzera e la Legione Straniera
Sebbene solo una di queste istituzioni sia sotto la
diretta supervisione del Vaticano, entrambe si
qualificano come istituzioni cattoliche. Anzi, la
prossima volta che incontri un protestante che ti
domanda perché sei cattolico, prova a dirgli questo:
"Sono cattolico perché credo nella Chiesa, una, santa,
cattolica e apostolica, fondata da Gesù Cristo e dai
suoi discepoli, guidata dallo Spirito Santo per mezzo
del Papa di Roma che a sua volta è protetto dalle
Guardie Svizzere le cui uniformi furono disegnate, si
dice, da Michelangelo.
"Se il tuo interlocutore non cerca immediatamente
istruzioni su come fare per convertirsi, sai di avere a
che fare con un caso difficile.
Per quanto riguarda la Legione Straniera, credo che con
la sua tradizionale apertura a uomini di ogni nazione e
condizione, votati ad uno scopo comune, e con la sua
tradizione di anonimato che conferisce una sorta di
perdono dei peccati secolare, sia uno specchio dello
spirito cattolico. Due aneddoti potrebbero aiutare a
illustrare questo fatto. Innanzitutto, c'è lo spirito
del realismo cattolico, forse meglio raccontato in una
storia del libro The Paratroopers of the French Foreign
Legion: From Vietnam to Bosnia (I paracadustisti della
legione straniera: dal Vietnam alla Bosnia). Qui si
narra di un cappellano cattolico in Bosnia che
distribuisce medaglie della Beata vergine Maria. Egli
avverte i suoi legionari che la medaglia "non
sostituisce l'armatura. Non faccio del voodoo qui. Così,
state attenti." Ben detto, Padre.
Se questo aneddoto parla del realismo cattolico e della
legge naturale, ce n'è un'altro che ci ricorda perché i
militari hanno sempre rispettato i cappellani militari
cattolici più di tutti gli altri. E' tratto da A
Mouthful of Rocks: Modern Adventures in the Foreign
Legion di Christian Jennings: "Questo era il Padre
assegnato alla nostra unità. Indossava la tenuta di
combattimento al completo e una catena con un grande
crocifisso argenteo, che si intonava con le ali del suo
paracadute... Una recluta spagnola con cui avevo giocato
a poker, all'improvviso cominciò a fare smorfie e gesti
alle spalle del Padre, quando all'improvviso, senza
distogliere lo sguardo dal francese con cui stava
parlando, il prete diede una gomitata in faccia allo
spagnolo scaraventandolo contro un forno." Delizioso,
n’est-ce pas? Questo ci ricorda anche che per la maggior
parte delle persone la fede è meglio insegnata con
l'azione e l'esempio piuttosto che con le parole.
6. L'arte
Sicuramente i famosi autori cattolici del mondo
anglosassone - John Henry Cardinal Newman, Hilaire
Belloc, G.K. Chesterton, Graham Greene, Evelyn Waugh,
Siegfried Sassoon (che si convertì in tarda età), e
Thomas Merton - hanno rivestito un ruolo importante
nella mia conversione. Perfino i cattolici non ortodossi
(come Green) hanno avuto una forte influenza su di me.
La scrittura ovviamente non è solo testimonianza
artistica della fede. Il cattolicesimo si è sempre
circondato di bellezza, considerandola come lo splendore
della verità. Come disse Karl Adam, sacerdote e teologo
tedesco, "L'arte è innata al cattolicesimo, poichè la
venerazione per il corpo e per la natura è innata ad
esso." L'influenza puritana è estranea al cattolicesimo
- come può esserlo l'idea che fracassar gli altari,
deturpare le Madonne, e rompere le vetrate delle chiese
sia un atto religioso per i cattolici. La Chiesa
Cattolica lascia questo talebanismo alle eresie
protestanti e iconoclaste. La Chiesa Cattolica, invece,
offre una celebrazione della bellezza; e la bellezza,
nel nostro mondo di tatuaggi, di piercing, di gangsta
rap e grattacieli di cemento, è qualcosa di cui potremmo
fare maggior uso.
5. Libertà
Sì, la buona vecchia reazionaria e repressiva Chiesa
Cattolica è stata l'istituzione che nella storia del
mondo ha difeso più ardentemente di qualunque altra la
libertà - sebbene quasi mai gli venga riconosciuto.
Viviamo in un'epoca di ideologie deterministiche - con
il destino delle nazioni e degli individui
apparentemente determinato dalla razza, dall'economia,
dalla storia, dalla psicologia, dalla genetica o
addirittura dalla predestinazione. La Chiesa Cattolica
si erge solitaria nella difesa radicale del libero
arbitrio umano.
Quando i media, i protestanti e i dissenzienti dicono ai
cattolici praticanti che l'istinto sessuale è così
potente da non poter essere controllato, solo i
cattolici dicono:
"No, l'uomo è libero. Tutti i cristiani sono chiamati
alla castità, e quello a cui sono chiamati sono anche in
grado di realizzarlo, e alcuni possono liberamente
scegliere il celibato come sacrificio per meglio servire
Dio e la sua Chiesa."
Quando Massimo nel film Il Gladiatore incoraggia i suoi
soldati con le parole "Quello che facciamo in questa
vita si riflette nell'eternità", sta parlando come un
cattolico, non come un protestante o un musulmano
che credono che l'eternità sia già scritta e che l'uomo
non ha il libero arbitrio.
Quando gli scettici protestano che la prova
dell'esistenza di Dio non è evidente o che un Dio che
permette il male e la sofferenza deve essere Lui stesso
un sadico e un malvagio, i cattolici rispondono:"Il
nostro Dio ci ha fatti liberi. La vera libertà comporta
sempre dei costi e delle sfide. Vedi, la nostra non è
una religione irreale dove le azioni non hanno
conseguenze. La nostra è una religione della vita così
come è realmente. E la vita reale è una vita segnata dal
peccato originale. Il cattolicesimo è una religione del
pellegrinaggio, liberamente accettata, per crescere in
Cristo, per vincere il peccato."
C'è un altro mito che imperversa secondo il quale il
mondo occidentale non ha assaporato la libertà fino alla
rivolta protestante di Martin Lutero che portò alla
divisione e alla subordinazione della Chiesa allo stato
nell'Europa del Nord e infine portò, in alcuni paesi,
alla separazione fra Chiesa e stato e all'irrilevanza
della Chiesa per lo stato.
Ma chi sarebbe così spudorato da dire che il
rinascimento - contro cui Lutero si rivoltò - non era
libero? Chi negherebbe che il grande controllo sul
potere statale nel corso dell'intera storia europea,
dalla conversione di Costantino fino al 20° secolo, era
la Chiesa Cattolica?
Pensiamo all'imperatore romano Teodosio, comandante di
tutte le legioni romane, che si privò di tutte le
insegne imperiali per fare penitenza davanti ad un
ecclesiastico disarmato, S. Ambrogio, vescovo di Milano.
Era la Chiesa Cattolica che forniva un controllo morale
sull'esercizio e sulle prerogative del potere.
Pensiamo al martirio di Tommaso Beckett e Tommaso Moro.
Pensiamo alla rivolta protestante che sosteneva che il
potere dello stato derivava dalle Scritture mentre il
potere del Papa - il potere della Chiesa di Cristo
contro le richieste dello stato - no.
Pensiamo all'illuminismo, alla rivoluzione francese,
alla Kulturkampf di Bismarck e alle successive correnti
intellettuali e politiche, compreso il fascismo, il
comunismo e il liberalismo della nostra stessa epoca,
tutte vedevano - o vedono - lo stato come la cosa
essenziale, la centralizzazione dell'autorità statale
come obbiettivo primario e la direzione statale come
strumento essenziale di riforma. E qual'era l'ostacolo
sulla strada di questi "riformatori"? La Chiesa
Cattolica. Era la Chiesa che asseriva l'indipendenza
delle "istituzioni sussidiarie". Era la Chiesa che
difendeva i diritti della famiglia contro lo stato. Era
la Chiesa che protestava, con le parole di Papa Pio XI,
contro il "culto pagano dello stato".
4. I santi
Il cattolico non è mai solo. Dio è sempre vicino. Il
cattolico ricorda Maria. Ricorda il suo sì
all'Incarnazione. Ricorda quelli che lo hanno preceduto:
la teoria di santi dalle personalità così varie, così
libere e tuttavia così devoti alla singolare via che li
conduce alla santità e all'unione con Dio.
I cattolici non sono estranei alla storia. Non stanno da
soli con la loro Bibbia e le loro coscienze. I cattolici
vivono la storia. Sono parte dei 2000 anni di
pellegrinaggio dell'umanità con Dio.
Nel Credo apostolico, la prima formula che abbiamo del
credo cristiano, la Bibbia non è mai menzionata. La
coscienza individuale non è mai menzionata. Ciò che è
menzionato è la storia: "nato dalla Vergine Maria,
soffrì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu
sepolto." Ciò che viene affermato è la fede in Dio;
nella vita, risurrezione e giudizio di Gesù; quindi la
litania finale."Credo nello Spirito Santo, la Santa
Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, il perdono dei
peccati, la risurrezione del corpo e la vita eterna."
Per i cattolici la vita è cosa buona; il corpo è cosa
buona (e questo è il motivo per cui sarà risuscitato);
ed è bene per l'uomo, se ricordiamo la Genesi, non
essere solo.
Nella Chiesa Cattolica l'uomo non è mai solo ma vive nel
Corpo di Cristo, la Chiesa militante, in cui riceve i
sacramenti del suo pellegrinaggio terreno; nelle sue
preghiere per i defunti rimane in comunione spirituale
con la Chiesa sofferente; imitando i santi e implorando
la loro intercessione, il cattolico guarda avanti alla
Chiesa trionfante in cielo.
I santi ci mostrano la via. I cattolici non presumono
di salvarsi solo per la fede - come pensano i
protestanti. La salvezza, ovviamente, viene dalla
grazia di Dio. Ma come parte della nostra libera
accettazione di quella grazia, siamo chiamati a
diventare santi: a lavorare, ad agire, a partecipare nel
dramma terreno in cui combattiamo per vivere una vita da
santi - per vivere, cioé, la vita di Cristo.
Nessuno di noi è un eletto, predestinato alla salvezza,
con gli altri (la maggioranza) predestinati all'inferno
come ha insegnato Calvino. Il cattolico crede di essere
chiamato ad opere di misericordia corporale e spirituale
e che queste lo aiutino, con la grazia di Dio, ad
espiare i peccati. I modelli a cui guardare nel nostro
interminabile sforzo di santificazione sono Gesù, gli
apostoli e i santi.
3. L'unità
Quando proclamiamo il Credo Niceno, affermiamo il nostro
credo nella "Chiesa, una, santa, cattolica e
apostolica." Il Credo non dice "...credo nelle molte
chiese riformate, anti-cattoliche e fondate sulla
bibbia." Non dice "..credo nelle varie chiese nazionali
e autocefale". La Chiesa è chiamata ad essere una - un
corpo di Cristo, una sposa di Cristo.
Nel corso di 2000 anni la sua unità ha negato la legge
dell'entropia. Il fatto che la Chiesa abbia evitato la
più comune delle tentazioni - abbracciare il
nazionalismo o il solipsismo come essenza del proprio
credo - affermando sempre e ovunque la cattolicità, è
prova del suo autentico insegnamento. Anzi, è una gloria
della Chiesa includere tutti gli uomini e poter usare i
talenti di tutte le nazioni. "L'elasticità, la
freschezza mentale e il senso della forma del romano si
coordina con la penetrazione, la profondità e
l'interiorità del tedesco e con la sobrietà, la
discrezione e il buon senso dell'anglosassone. La pietà
e la modestia del cinese si unisce alla sottigliezza e
profondità dell'indiano e con il pragmatismo e
l'iniziativa dell'americano...(Karl Adam in The Spirit
of Catholicism.)
La verità oggettiva non conosce confini. Sicuramente
quando Paolo pregò "un solo Signore, una sola fede, un
solo battesimo" non immaginava, e non avrebbe approvato,
le oltre 20mila realtà protestanti. La storia della
Chiesa primitiva è la storia del tentativo cattolico di
mantenere l'unità dei cristiani secondo la verità contro
una marea di eresie - una marea che, elaborata dalla
Riforma, ha spazzato via dalla mente dei più il concetto
di eresia. La Riforma segna l'ingresso del relativismo
nella vita cristiana e il relativismo nega l'unità.
Soprattutto nega la verità oggettiva e quindi lo stesso
relativismo non può essere vero, tuttavia può
affascinare coloro che sono, secondo le parole di S.
Ireneo che scriveva nel 2° secolo "eretici e cattivi
maestri, seminatori di divisione, boriosi, egocentrici."
La nostra unità come Chiesa "una, santa, cattolica e
apostolica" è una delle prove della verità della fede
cattolica.
Questa unità traspare anche in un altro modo: cioé dal
modo in cui la Chiesa mette insieme ragione e mistero,
pietà e bellezza. Traspare dal modo in cui la Chiesa
afferma tutti i valori positivi conformi alla legge
naturale e la fedeltà al deposito della fede. E traspare
dal modo in cui la Chiesa accetta l'unità della
creazione di Dio e dell'insegnamento di Cristo,
rifiutando di essere lottizzata e delimitata dalle
nazioni, dai filosofi o sapienti del mondo che cercano
di adattare la fede alle loro caratteristiche. La vera
fede è universale, splendente e viva.
2. I sacramenti
I sacramenti e la Chiesa visibile sono un'ulteriore
prova e nutrimento della fede. Io sono uno degli uomini
meno mistici che ci siano, ma desidero affermare
l'efficacia dei sacramenti ricevuti con onestà e
devozione. Concordo con Pascal quando sosteneva che
realmente la fede cattolica si apprende facendo - ed è
per questo che i tanti filosofi che criticano
dall'esterno non ci arriveranno mai.
La fede del cattolico è un grande dramma che si svolge
davanti a Dio e noi ne siamo i protagonisti. C'è la
grandiosa realtà dell'Eucarestia, Dio che si fa carne in
ogni messa, e la nostra responsabilità nel riceverLo.
C'è il visibile alter Christus del sacerdozio. Perfino
quei sacramenti che molti cattolici trovano dolorosi -
come la penitenza - sono potenti segni della realtà di
Dio e della necessità sia della fede che della buone
opere.
E' veramente strano per me che i protestanti siano
orgogliosi di aver ridotto la trasmissione della grazia
divina dai sette sacramenti della Chiesa Cattolica e
delle Chiese Ortodosse a due.
Quando i protestanti dicono che il celibato
sacerdotale indica una mancanza di rispetto per il
matrimonio, è importante ricordare loro che per i
cattolici il matrimonio è un sacramento, un'istituzione
della grazia divina - qualcosa addirittura di più
elevato di quanto lo sia per i protestanti. E per i
cattolici l'ordine sacro è un sacramento che rende il
nostro sacerdozio più importante di un ministro
protestante. Per i cattolici la religione non è tutta
nella mente. E' tangibile, presente e vivente. In breve,
è reale.
1. La verità
Tutto ciò che ho detto non conterebbe nulla se il
cattolicesimo non fosse vero. Ma, come cattolici,
abbiamo la ferma convinzione che esso è vero. Anzi, io
credo che per la Chiesa Cattolica il fatto storico è
praticamente inconfutabile, come lo era per in Cardinale
Newman. E c'è dell'altro. Sappiamo che la Chiesa afferma
che i suoi membri sono tutti soggetti al peccato
originale. Ma se anche gli uomini possono sbagliare,
questo non vale per l'insegnamento della Chiesa. Questa
è la nostra certezza, messa alla prova dalle tempeste
durante i secoli e rimasta inalterata nel tempo.
Molte forze secolari sono contro di noi. Perfino in
mezzo a noi ci sono ombre da cui la Chiesa deve essere
purificata. Il male dilaga nel mondo. E la Chiesa è
sopravvissuta, e nel mezzo della persecuzione è
cresciuta in quantità e forza. Ricordiamoci di questo
fatto. E teniamo sempre in mente le parole immortali di
Auberon Waugh:"Ci sono innumerevoli atrocità che
avvengono in tutto il paese, e gente orribile che
prospera, ma non dobbiamo mai permettere loro di
disturbare la nostra serenità o di distoglierci dal
nostro dovere sacro di sabotarli e infastidirli
ogniqualvolta è possibile."
Così sia. Mantenete la fede, cari lettori di Crisis, e
ricordate che la nostra ultima destinazione è il Cielo !
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