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IL DIO DELLA CHIESA
di Stefano
Biavaschi
Tratto dal sito [web.tiscalinet.it/ilprofetadelvento]
Viviamo
nell'epoca del fai-da-te religioso, e ciascuno si sente
autorizzato a costruirsi una religione personale secondo
i propri gusti.
Anziché rivolgersi a Dio
stesso per chiedere lumi, si pretende di risolvere il
problema della molteplicità delle religioni (e della
relativa confusione che ne deriva) attingendo qua e là
dalle varie dottrine,
come ad un
supermarket, riempiendo il proprio carrello solo di ciò
che più ci piace, come se la Verità non fosse Una, ma
possa essere decisa dal soggetto.
Anche il cristianesimo
subisce questo triste modello di comportamento,
soprattutto quando, pur accettando Gesù Cristo, non si
accetta la Chiesa. Poiché quest'atteggiamento di
autosufficienza
è molto diffuso, vale la pena (dopo aver parlato, nel
numero scorso, del Cristo) di evidenziare quell'indissolubile
legame che c'è tra Gesù e la Chiesa.
Occorre innanzi tutto chiarire che la Chiesa non è un
grosso club di credenti, un'associazione cui si può
appartenere oppure no secondo le simpatie provate verso
i componenti. A fondarla non sono stati gli uomini:
Gesù stesso ne è il fondatore e il fondamento ("Chiamò
a sé i discepoli e ne scelse dodici",
"Tu
sei Pietro e su questa pietra io fonderò la mia Chiesa",...).
Per quali motivi Cristo
istituì
la Chiesa, se Egli stesso afferma di essere l'unico
mediatore tra Dio e gli uomini? Il Catechismo della
Chiesa Cattolica indica quattro ragioni (che poi sono
anche i quattro compiti, o mandati, affidati alla
Chiesa). Eccoli:
1)
il mandato della
Parola:
la Chiesa avrebbe dovuto
conservare,
tramandare, interpretare
il santo Vangelo e le altre Scritture contenenti la
Rivelazione di Dio.
Anche chi crede
nel Gesù senza Chiesa, lo può fare solo grazie alla
Chiesa stessa che ha conservato e tramandato la memoria
di Cristo (riferimento chiarissimo ed ampliato nella
Dominus Jesus).
La sacra Tradizione ha anzi ampliato la nostra
conoscenza teologica ("Molte
cose ho ancora da dirvi, ma non siete in grado di
portarle",
"Lo
Spinto di Verità vi condurrà verso la Verità tutta
intera")
e grazie all'interpretazione divinamente ispirata del
suo Magistero, la Chiesa ha potuto, di Concilio in
Concilio, corroborata da santi, fedeli teologi, e
mistici dottori, garantire un'unicità di dottrina che ha
resistito ai secoli e alle molteplici eresie. Tramite il
mandato della Koinonia,
ossia della comunità d'amore che unisce i credenti ("Siate
una cosa sola come lo e il Padre siamo una sola cosa",
"lo
sono la vite, voi siete i tralci")
la Chiesa ha inoltre ricevuto da Cristo il compito
di essere la
vigna, di costituire cioè un popolo con un'unica anima,
una compagnia in cammino che rimanesse unita in Lui dal
Suo stesso amore. Chi dice
Cristo sì Chiesa
no, si rinchiude
in
una fede
privatistica
ove il proprio tralcio non fa
parte della vite e vive (ma quanto a lungo?) come una
cellula staccata dal corpo, priva di nutrimento
spirituale e senza una missione comunitaria.
2) Gesù conferì alla
Chiesa anche il
mandato della
Liturgia;
non voleva che la Salvezza giungesse solo ai suoi
contemporanei storici, ma a tutti gli uomini di tutte le
epoche ( "Prendete
e mangiatene tutti... fate questo in memoria di me",
"A
chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li
rimetterete resteranno non rimessi").
3) La
Chiesa dunque non solo annuncia o riunisce, ma anche
salva ("Vi
farò pescatori di uomini").
Continuando ad elargire tramite i sacramenti lo Spirito
Santo, e in particolare continuando a donare il Pane di
Vita eterna. Gesù di Nazareth non ha mai smesso di
salvarci. Invece la religione del
fai-da-te nasconde
la gran presunzione di non aver bisogno di salvezza o di
potersi salvare da soli.
4) Il quarto compito
affidato da Cristo alla Chiesa è il
mandato della Carità.
Gli apostoli (di allora come di oggi) devono esercitare
una missione di servizio ("Se
lo, Signore e Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi
dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato un
esempio affinchè anche voi facciate come lo ho fatto a
voi").
La
Chiesa è dunque missionaria, e viene mandata nel mondo
non solo ad annunciare, salvare o riunire, ma anche a
servire:
questi quattro mandati sono infatti strettamente
connessi fra loro, e si alimentano a vicenda.
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